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  • LENIN e STALIN: i più grandi criminali di tutti i tempi
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Perché questo sito?

Per i professori e gli studenti in "okkupazione" con le bandiere rosse. Per le librerie che hanno 200 titoli sui lager nazisti (giustamente) ma neanche una copia di Arcipelago Gulag o dei Racconti della Kolyma. Per i mentecatti che sfilano con la falce e il martello, il simbolo di una ideologia che ha fallito ovunque e ha portato solo miseria morale e materiale. Leggi tutto

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I crimini del comunismo

Il comunismo ha commesso ogni genere di crimini: contro lo spirito, contro la cultura, contro il patrimonio dell'umanità. Tuttavia questi crimini non sono nulla al confronto dei crimini commessi nei confronti di uomini donne, bambini e famiglie.
E' stato calcolato che il comunismo abbia causato 100 milioni di morti. Leggi tutto

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Epigoni dei bolscevichi

I semplici e brutali slogan dei bolscevichi fanno ancora molta presa: non è infrequente sentire le vecchie trite e violente parole d'ordine ripetute fino alla nausea - e solo leggermente adattate - nei comizi di Grillo, nei "collettivi" dei centri sociali, nelle manifestazioni studentesche e negli scioperi. Leggi tutto

Addio a Ernst Nolte

Addio a Ernst Nolte

18 agosto 2016 - Oggi è morto lo storico Ernst Nolte, il primo a cogliere l'essenza della brutale repressione comunista e dell'ideologia bolscevica come razzismo di classe: La posizione dell'autore è che l'arcipelago gulag è un "evento più originario" di Auschwitz (sia in termini temporali sia in termini di causa-effetto) e che lo "sterminio di classe" operato dai bolscevichi è il "prius logico e fattuale" dello sterminio degli ebrei messo in pratica dai nazionalsocialisti. Pertanto i crimini nazisti possono essere interpretati come una conseguenza della "barbarie asiatica" dei bolscevichi. Hitler avrebbe preso esempio da Stalin e dai gulag, attuando una "lotta di razza" anziché una "lotta di classe". Minacciata di annientamento e dalla possibile estensione della Rivoluzione cominterniana ai territori tedeschi, la Germania avrebbe reagito sterminando gli ebrei, considerati all'epoca i fondatori del regime comunista.

Un terrorista cittadino di Napoli

12 agosto 2016 - Il sindaco di Napoli, De Magistris accoglie in città il terrorista palestinese Bilal Kayed e gli concede la cittadinanza onoraria. Nel curriculum filopalestinese e islamofilo del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, mancava ormai soltanto la cittadinanza onoraria a “un terrorista palestinese”.

Venezuela: "la rivoluzione ci affama"

Il Venezuela con la pancia vuota: "In fila per carne, latte e medicine, la rivoluzione ci affama". Nella lunga notte di Caracas: ospedali senza farmaci e bambini denutriti. A scuola insegnanti preoccupati perché i piccoli svenivano durante la lezione. Una crisi umanitaria che il governo di Maduro non riconosce. La Repuppblica 01 agosto 2016 - OMERO CIAI

Non la religione, ma il comunismo marxista fu il vero “oppio dei popoli”

Non la religione, ma il comunismo marxista fu il vero “oppio dei popoli”

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«La base filosofica del marxismo, come Marx ed Engels hanno più volte affermato, è il materialismo dialettico, incondizionatamente ateo, risolutamente ostile a ogni religione»
. Così si esprimeva Nikolaj Lenin, uno dei più feroci e sanguinari terroristi della storia umana (in L’atteggiamento del partito operaio verso la religione, Opere complete, Editori Riuniti 1967, vol. XV, p.381).

1937 Stalin scatena il Grande Terrore

CORRIERE DELLA SERA 14/06/2016 - di Paolo Mieli - Il poligono di Butovo, nei pressi di Mosca, fu un luogo chiave della grande mattanza staliniana negli anni 1937-38. Le prime 91 vittime furono lì trasferite dalle carceri moscovite l’8 agosto 1937, le ultime 52 vi arrivarono il 19 ottobre 1938. Karl Schlögel — autore del monumentale e assai scrupoloso L’utopia e il terrore. Mosca 1937.

Al lavoro nei gulag comunisti con 50 gradi sotto zero

Al lavoro nei gulag comunisti con 50 gradi sotto zero

Giorno e notte ristagnava una nebbia bianca così fitta che non si poteva distinguere un uomo a due passi. Da soli, comunque, non avevamo occasione di allontanarci molto. Le poche destinazioni - la mensa, l'infermeria, il posto di guardia - le trovavamo non si sa come, grazie a una specie di istinto acquisito, affine a quel senso dell'orientamento che sviluppato in modo completo negli animali, si risveglia in determinate circostanze anche nell'uomo.

Un capitolo sconosciuto  degli orrori staliniani: Nazino

Un capitolo sconosciuto degli orrori staliniani: Nazino

Ne "L'isola dei cannibali" di Nicolas Werth il resoconto dei fatti avvenuti a Nazino in Siberia nel 1933. Siberia, 1933, Isola di Nazino, un lembo di terra sulla confluenza dell'Ob' e del Nazina, 900 chilometri dalla linea ferroviaria e dalla città più vicina, Tomsk. Qui si consumò una delle tragedie più terribili e sconosciute dell'orrore staliniano. In questo luogo estremo furono trasferiti ed in pratica abbandonati migliaia di "elementi declassati e socialmente nocivi" provenienti da Mosca e da Leningrado.

Le ambigue affermazioni di Vendola sulla pedofilia

"Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti - tema ancora più scabroso - e trattarne con chi la sessualità l'ha vista sempre in funzione della famiglia e dalla procreazione."

Repubblica - 19 marzo 1985 - IL GAY DELLA FGCI - ROMA - Nichi Vendola ha 26 anni, è pugliese. Qualche giorno fa è stato eletto membro della segreteria nazionale della Fgci, la Federazione giovanile comunista.

Mario Mieli: comunismo e depravazione

Mario Mieli: comunismo e depravazione

Chi è stato il fondatore del movimento omosessuale italiano? Il suo nome è Mario Mieli, scrittore e autore nel 1977 del celebre “Elementi di critica omosessuale” che divenne un fondamento dei cosiddetti “lavaggi del cervello”, ovvero delle teorie di genere in Italia: approccio psicologico e antropologico dell’omosessualità (con quali competenze?), giudicato “pietra miliare per un’intera generazione di militanti gay”. [Si veda anche: Evoluzione del comunismo: la distruzione della famiglia tradizionale]

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