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  • LENIN e STALIN: i più grandi criminali di tutti i tempi
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Perché questo sito?

Per i professori e gli studenti in "okkupazione" con le bandiere rosse. Per le librerie che hanno 200 titoli sui lager nazisti (giustamente) ma neanche una copia di Arcipelago Gulag o dei Racconti della Kolyma. Per i mentecatti che sfilano con la falce e il martello, il simbolo di una ideologia che ha fallito ovunque e ha portato solo miseria morale e materiale. Leggi tutto

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I crimini del comunismo

Il comunismo ha commesso ogni genere di crimini: contro lo spirito, contro la cultura, contro il patrimonio dell'umanità. Tuttavia questi crimini non sono nulla al confronto dei crimini commessi nei confronti di uomini donne, bambini e famiglie.
E' stato calcolato che il comunismo abbia causato 100 milioni di morti. Leggi tutto

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Epigoni dei bolscevichi

I semplici e brutali slogan dei bolscevichi fanno ancora molta presa: non è infrequente sentire le vecchie trite e violente parole d'ordine ripetute fino alla nausea - e solo leggermente adattate - nei comizi di Grillo, nei "collettivi" dei centri sociali, nelle manifestazioni studentesche e negli scioperi. Leggi tutto

Camille Paglia, su Trump, media liberal...

"Ubriachi di parole e spin, i giornalisti della classe media non possono essere disturbati dalle complesse costruzioni fisiche che rendono possibile la civiltà moderna. I lavoratori che costruiscono e mantengono queste meraviglie sono riconosciuti solo se possono essere calati nello status di vittima. Ma se hanno il coraggio di pensare a se stessi e di votare diversamente dai loro sovrani liberal, sono marchiati come paria. In sintesi: per avere una speranza di riprendere la Casa Bianca, i democratici devono scendere dal loro cavallo alato, perdere la retorica rabbiosa e riorientarsi verso la realtà pratica e il paese libero dove sono dannatamente fortunati a vivere."

Buonanotte Signor Lenin

Buonanotte Signor Lenin

[Ndr. il lungo viaggio di Tiziano Terzani nell'immenso territorio Sovietico nei giorni del crollo dell'impero comunista si conclude a Mosca con la visita al mausoleo di Lenin]  Pag. 409-411 del Libro di Tiziano Terzani: Buonanotte signor Lenin

Gli chiedo invece di accompagnarmi a vedere Lenin nel mausoleo. "Può essere l’ultima occasione che hai", dico. Di tutti gli eroi prodotti e fagocitati dalla Rivoluzione, non è rimasto che lui, l’unico in cui è stato finora possibile credere; lui morto in tempo per non essere stato responsabile dei massacri, Lenin, il Padre di una rivoluzione che poteva ancora dirsi santa, perché dissacrata solo dai suoi successori.

Progressisti contro il progresso

Progressisti contro il progresso

Lo dice il Nyt: dal nucleare agli Ogm è la sinistra a essere antiscientifica
"La sinistra sta diventando refrattaria alla scienza, la sinistra sta diventando reazionaria”. Marc Andreessen, leggendario venture capitalist della Silicon Valley, inquadrò così la trasformazione della sinistra americana da motore del progresso a bastione della conservazione. Lo fece in una conversazione con Eduardo Porter, columnist economico del New York Times, che ieri sul giornale simbolo dei liberal d’America ha lanciato delle accuse gravi.

Bergoglio il papa comunista

Bergoglio oggi è il leader della sinistra mondiale

Bergoglio: pronto a scagliarsi contro un presidente eletto democraticamente che ha giurato sulla Bibbia (Donald Trump) e straordinariamente tenero, amichevole, ossequioso con dittatori e simpatizzanti comunisti, dichiaratamente atei e che in un recente passato hanno sterminato i cattolici. La galleria fotografica di questa pagina non ha bisogno di molte spiegazioni..Bergoglio che scherza con i fratelli Castro a Cuba, Bergoglio che benedice il dittatore venezolano Maduro, Bergoglio che accetta sorridente la falce e martello dallo stronzo terzomondista Evo Morales, Bergoglio che si intrattiene amabilmente con il lumpen della decrescita Mujica. E infine, Bergoglio, il tanguero argentino che mostra il suo disprezzo per il leader del Mondo Libero che ha giurato sulla Bibbia e che si dichiara apertamente e fieramente cristiano.

Se muore l'uomo europeo

Nella cultura occidentale si sta consumando qualcosa di distruttivo per l’Europa stessa. È la deriva verso il più bieco relativismo, con le nostre libertà in pericolo - Il Foglio 5 feb 2017 - Sergio Belardinelli

5 marzo 1953 - Morte di Stalin - Bach alla radio

5 marzo 1953 - Morte di Stalin - Bach alla radio

La morte di Stalin - 5 marzo 1953 nel racconto di Evgenija Solomonovna Ginzburg (una dirigente del partito che era stata deportata anni prima nella regione della Kolyma). In questo capitolo del suo bellissimo libro "Viaggio nella vertigine" descrive le speranze dei deportati che come lei erano scampati ai lavori forzati e si trovavano confinati a Magadan. Nei giorni attorno al 5 marzo 1953 si inaugurò l'uso, destinato a diventare consuetudine in tutti i regimi dittatoriali alla morte del capo, di trasmettere musica classica alla radio. Un igenico riempitivo in attesa di vedere chi prevarrà alla successione.

I nemici della scienza (e del capitalismo)

I nemici della scienza (e del capitalismo)

Negli anni ’80 e ‘90 i presunti fenomeni paranormali (telepatia, chiaroveggenza, precognizione, psicocinesi), lo spiritismo, la magia, erano temi che dominavano la discussione sui media. Con il passare degli anni, e grazie all'incessante attività di alcune associazioni nel denunciare l’infondatezza di tali fenomeni, questo tipo di notizie hanno perso una buona parte del loro interesse, anche se ancora oggi, fattucchiere, maghi, medium, astrologi e fantasmi figurano nel palinsesto televisivo e su molti giornali.

ARCIPELAGO GULAG: quel grido di Solženicyn che la sinistra non ascoltò.

ARCIPELAGO GULAG: quel grido di Solženicyn che la sinistra non ascoltò

Finché non sono venuto io stesso in occidente e ho passato due anni guardandomi intorno, non avevo mai immaginato come un estremo degrado in occidente abbia fatto un mondo senza volontà, un mondo gradualmente pietrificato di fronte al pericolo che deve affrontare... Tutti noi stiamo sull'orlo di un grande cataclisma storico, un'inondazione che ingoierà le civiltà e cambierà le epoche. Aleksandr Solženicyn

Storia del gulag di Karaganda

Storia del gulag di Karaganda e della minoranza italiana

Storia del gulag di Karaganda e della minoranza italiana, sterminata e dimenticata, di Crimea. Nel gulag, tra il 1931 e il 1960, passarono circa due milioni di prigionieri di 40 nazionalità diverse e si calcola che ben 500 mila di loro siano morti in prigionia
di Corrado Sforza-Fogliani - 21 Gennaio 2017 Il Foglio

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