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Perché questo sito?

Per i professori e gli studenti in "okkupazione" con le bandiere rosse. Per le librerie che hanno 200 titoli sui lager nazisti (giustamente) ma neanche una copia di Arcipelago Gulag o dei Racconti della Kolyma. Per i mentecatti che sfilano con la falce e il martello, il simbolo di una ideologia che ha fallito ovunque e ha portato solo miseria morale e materiale. Leggi tutto

crimini comunismo

I crimini del comunismo

Il comunismo ha commesso ogni genere di crimini: contro lo spirito, contro la cultura, contro il patrimonio dell'umanità. Tuttavia questi crimini non sono nulla al confronto dei crimini commessi nei confronti di uomini donne, bambini e famiglie.
E' stato calcolato che il comunismo abbia causato 100 milioni di morti. Leggi tutto

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Epigoni dei bolscevichi

I semplici e brutali slogan dei bolscevichi fanno ancora molta presa: non è infrequente sentire le vecchie trite e violente parole d'ordine ripetute fino alla nausea - e solo leggermente adattate - nei comizi di Grillo, nei "collettivi" dei centri sociali, nelle manifestazioni studentesche e negli scioperi. Leggi tutto

Persecuzioni comuniste a danno dei cani e cavalli

Persecuzioni comuniste a danno dei cani e cavalli

Aleksandr Solgenicyn in Arcipelago Gulag vol. 2, capitolo XVI “I Socialmente vicini” (pag. 435) fa una illuminante annotazione sulla psicologia dei comunisti:
“Nella coerente lotta contro l'individualità all'uomo è stato tolto in primo luogo un amico: il cavallo, promettendogli in cambio un trattore. (Come se un cavallo non fosse che forza trattrice dell'aratro, e non un amico che partecipa ai travagli e alle gioie, non un membro della famiglia, non una parte della tua anima!). Subito dopo incominciarono a perseguitare incessantemente anche l'altro amico, il cane.

Ucraina. Il genocidio dimenticato 1932-1933

Ucraina. Il genocidio dimenticato 1932-1933

Da "Ucraina. Il genocidio dimenticato 1932-1933" di Ettore Cinnella. [Acquista su Amazon]

Introduzione: L’aggressione russa all’Ucraina ha posto all’attenzione dell’opinione pubblica e dei governi in occidente le vicende e il destino di una nazione della quale, anche dopo la proclamazione dell’indipendenza nel 1991, poco si parlava e ancor meno si sapeva. Non che oggi in Italia, nonostante la gravità di quanto sta accadendo, siano in molti a curarsi e ad inquietarsi per le sorti di un paese europeo più grande della Francia. Anzi, numerosi sono da noi i politici, sia di destra che di sinistra, e gli intellettuali pronti a difendere le ragioni dell’imperialismo moscovita; in ogni caso, non sono tantissimi coloro che hanno a cuore il destino di una terra invasa e smembrata, in tempo di pace, in spregio del diritto internazionale e della morale.

Studenti universitari americani per Castro

Studenti universitari americani per Castro

Le università americane sono dominate da professori di matrice marxista: le proteste inscenate dagli studenti contro il presidente eletto Donald Trump ne sono una conferma. Abbiamo assistito anche a patetici siparietti comici dei professori che hanno esentato gli studenti dagli esami per permettere loro di protestare e vandalizzare le città. Molte di queste università di matrice sociologico-marxista hanno addirittura fornito assistenza psicologica e -udite udite "pet terapy"-  per far superare ai poveri studenti, lo shock causato alle loro zucche indottrinate, dell'esito delle elezioni democratiche. 

La propaganda di Putin - prima parte

La propaganda di Putin - prima parte

Russia, i troll a servizio di Putin: ecco la propaganda del Cremlino (contro Kiev) - Svelata da un blogger la "macchina della disinformazione" che agisce su forum e social attraverso una rete di lavoratori istruiti sulle parole chiave da usare a sostegno di Mosca. E se non si pubblicano 135 commenti a turno, si paga la multa.

Grillini come i trolls di Putin

Grillini come i trolls di Putin

Siti legati a Grillo diffondono falsità raggiungendo milioni di persone. E’ quanto scrive Buzzfeed, sostenendo che «i leader del partito politico più popolare d’Italia hanno costruito una rete tentacolare che diffonde storie a favore del Cremlino». E per il Wall Street Journal: «L’Italia è la prossima tappa nella marcia globale del populismo»

Compagno magistrato

Compagno magistrato

Da Mani pulite alla lunga guerra contro il Cav. Cinquantadue anni di militanza a fianco della sinistra. Grande inchiesta sul marxismo giudiziario di Magistratura Democratica. di Annalisa Chirico - Il Foglio 17 aprile 2016.
Magistratura Democratica. Magistratura di sinistra. Toghe rosse. Contropotere. Lotta di classe. Marxismo giudiziario. Autonomia e indipendenza. Resistenza costituzionale. Costituzione Costituzione Costituzione.

La vera storia di Cuba è quella dei perseguitati dal regime

La vera storia di Cuba è quella dei perseguitati dal regime

La vera storia di Cuba è quella dei perseguitati dal regime, non quella che che ci hanno raccontato gli estimatori di Fidel in occidente. Un grande personaggio della sinistra latino americana, Jacobo Timerman – l’ex direttore del giornale La Opinion di Buenos Aires che aveva testimoniato l’inferno dei generali argentini nel suo bellissimo libro “Prigioniero senza nome, cella senza numero” – parlò di “una persuasione che diventa un rifiuto, non so se egoistico o inconsapevole, ad aiutare Cuba, povera, sola, muta, ultima isola stalinista, in un mondo che si è quasi del tutto liberato”.

Fidel, il Líder Maximo che ha perseguitato i cristiani finché ha potuto

Fidel, il Líder Maximo che ha perseguitato i cristiani finché ha potuto

Dietro gli incontri ufficiali con i Papi e le strette di mano, Fidel Castro è stato uno spietato tiranno anche con i cristiani.
Roma. L’ultima volta che Fidel Castro ha incontrato il Papa risale a poco più di un anno fa. Era settembre e Francesco, prima di mettere piede negli Stati Uniti, aveva deciso di fare tappa a Cuba. Trenta minuti di colloquio a casa del dittatore in pensione, al termine della messa che era stata celebrata nella piazza della Rivoluzione dell’Avana.

E morto il dittatore comunista Fidel Castro

E morto il dittatore comunista Fidel Castro

Fidel Castro (Fidel Alejandro Castro Ruz) nasce il 13 agosto 1926 da un soldato spagnolo che è venuto nell’isola a combattere contro i ribelli, c’è rimasto dopo l’indipendenza ed è diventato latifondista. Sua madre è una cameriera analfabeta, con cui il padre si è messo dopo aver lasciato la legittima consorte e madre dei suoi primi due figli, e che sposerà dopo una vedovanza più presunta che accertata.

Medici cubani: merce di scambio

A Cuba la Sanità costituisce un’eccellenza (tra i paesi del terzo mondo ndr): è gratuita, qualificata ed esportata in tutto il mondo (in tutto il mondo socialista ndr). Dai primi anni della Rivoluzione i medici di Fidel prestano aiuto negli altri Paesi: nel 1963 erano in Algeria a soccorrere i feriti della guerra d’indipendenza, nel 1986 curavano i bimbi colpiti dalle radiazioni della centrale di Cernobyl.

Medici cubani alla fame

Medici cubani alla fame

Cuba (supportata dalla propaganda comunista in occidente) si è sempre vantata di avere uno dei migliori sistemi sanitari al mondo. Questo pero' non ha fermato i medici cubani dal cercare di lasciare l'isola di Fidel, abbandonando la loro carriera e cercando i mezzi di sussistenza in altri settori. Il motivo principale per il quale i medici cubani emigrano in massa è facile da spiegare: mancanza di incentivi. Fare il medico a Cuba è un lavoro molto impegnativo e mal retribuito. A questo si aggiungono le restrizioni e le regolamentazioni imposte dal regime comunista alla classe medica. Sono necessari permessi speciali per lasciare il paese, pena il carcere.

Dario Fo, fascista nero e fascista rosso

Dario Fo, fascista nero e fascista rosso

Ecco cosa pensava la Fallaci del "penoso" Dario Fo: "Senza dignità"

La scrittrice fiorentina Oriana Fallaci dedicò alcune righe a Dario Fo e sua moglie: "A parte il disprezzo, intende dire? Una specie di pena. Perché v'era un che di penoso in quei due vecchi" Anche Oriana Fallaci disse la sua su Dario Fo. Tra i due non correva buon sangue, è evidente: si scambiarono diverse accuse, il primo barricato su posizioni no-global, la seconda sempre controcorrente.

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