• Comunismo
  • Comunismo
  • Mappa dei gulag
  • LENIN e STALIN: i più grandi criminali di tutti i tempi
giovani comunisti

Perché questo sito?

Per i professori e gli studenti in "okkupazione" con le bandiere rosse. Per le librerie che hanno 200 titoli sui lager nazisti (giustamente) ma neanche una copia di Arcipelago Gulag o dei Racconti della Kolyma. Per i mentecatti che sfilano con la falce e il martello, il simbolo di una ideologia che ha fallito ovunque e ha portato solo miseria morale e materiale. Leggi tutto

crimini comunismo

I crimini del comunismo

Il comunismo ha commesso ogni genere di crimini: contro lo spirito, contro la cultura, contro il patrimonio dell'umanità. Tuttavia questi crimini non sono nulla al confronto dei crimini commessi nei confronti di uomini donne, bambini e famiglie.
E' stato calcolato che il comunismo abbia causato 100 milioni di morti. Leggi tutto

giovani comunisti

Epigoni dei bolscevichi

I semplici e brutali slogan dei bolscevichi fanno ancora molta presa: non è infrequente sentire le vecchie trite e violente parole d'ordine ripetute fino alla nausea - e solo leggermente adattate - nei comizi di Grillo, nei "collettivi" dei centri sociali, nelle manifestazioni studentesche e negli scioperi. Leggi tutto

Lenin maestro di Stalin nella pratica del terrore

Lenin maestro di Stalin nella pratica del terrore

Le stragi cominciarono subito dopo la presa del potere Contro i contadini Lo storico Andrea Graziosi: nelle campagne vi fu il ricorso sistematico alla presa di ostaggi, inclusi donne e bambini, e alla loro esecuzione. Molto spesso la Russia zarista viene descritta dagli studiosi come il «regno delle tenebre» ma era molto meno dispotica rispetto al regime sovietico.

Jagoda

Jagoda

Jagoda, Genrich Grigorević (Lodz 1891 – Mosca 1938), uomo politico sovietico. Di origini ebraiche (il suo vero nome era Herschel Jehuda), aderì nel 1907 all’ala bolscevica del partito operaio socialdemocratico. Membro della CEKA (la polizia politica segreta) dal 1920, in seguito fu messo a capo della GPU e del NKVD. Jagoda fu tra i più accesi sostenitori di Stalin e fu tra gli artefici dell’eliminazione di Kirov e della successiva ondata di epurazioni in seno al Partito comunista sovietico (vedi Purghe staliniane).

Ezov

Ezov

Ezov, Nikolaj (San Pietroburgo 1895 - Mosca 1940), uomo politico russo, capo della polizia segreta sovietica (NKVD, Narodnyj Kommissariat Vnutrennich Del, Commissariato del popolo per gli affari interni) dal 1936 al 1938, esecutore delle famigerate purghe staliniane. Aderì al bolscevismo nel 1917 e dopo aver servito nell’Armata Rossa entrò nell’apparato del Partito comunista come segretario di un obkom (comitato di distretto) della Repubblica socialista sovietica autonoma kirghiza (ora Kazakistan), ma in seguito fu destinato a coprire un posto di funzionario nel Comitato centrale a Mosca.

Mao

Mao Tse-tung

Mao Zedong (Shaoshan, Hunan 1893 - Pechino 1976), uomo politico cinese, leader della rivoluzione che portò all'instaurazione della Repubblica popolare cinese.

MAO: L'ADESIONE AL MARXISMO Nato da una famiglia contadina giunta a esercitare un piccolo commercio, si arruolò per un breve periodo nell'esercito nazionalista durante la ribellione (1911-1912) contro la dinastia Manciù; diplomatosi alla Scuola normale di Changsha, dove si avvicinò al pensiero occidentale approfondendo nel contempo la filosofia e la cultura cinesi, successivamente lavorò come assistente bibliotecario all'Università di Pechino. In questi anni entrò in contatto con le correnti politiche radicali e rivoluzionarie, e nel 1920 aderì al marxismo.

Stalin

Stalin

Stalin (assieme a Mao) è senza dubbio il più grande criminale della Storia. E' stato a capo dell'Unione Sovietica dal 1924 a 1953 anno della sua morte. Ha governato con estrema durezza, sulle orme tracciate del suo predecessore Lenin. Stalin ha utilizzato qualsiasi metodo nel perseguire i suoi scopi: non ha avuto scrupoli nel servirsi di omicidi politici, di processi farsa, e nell'ordinare la deportazione di milioni di persone. Stalin è arrivato al punto di favorire e indurre l'insorgere di ha indotto carestie per avere la meglio sui contadini ucraini.

Lenin

Lenin

Suscita sempre un po' di scandalo classificare Lenin come un criminale che si è macchiato dei peggiori misfatti e che ha instradato la rivoluzione russa sulla via della violenza e del terrore. Resiste seppure un po' appannato tra i militanti di sinistra, il mito della rivoluzione d'Ottobre e di colui che ne ha raccolto i frutti. Al tempo stesso si tende ad attribuire tutta la responsabilità a Stalin, il successore di Lenin. Tuttavia è ormai ampiamente dimostrato che Stalin ha soltanto proseguito sulla via tracciata da Lenin [si veda Lenin maestro di Stalin nella pratica del terrore] aggiungendovi solo un nuovo livello di paranoia e sadismo dovuto alla sua personalità. 
Lenin era un uomo mosso dall'odio con un profondo disprezzo verso tutto e tutti:

How did Stalin become Stalin

How did Stalin become Stalin

Understanding Stalin - Russian archives reveal that he was no madman, but a very smart and implacably rational ideologue.

How did Stalin become Stalin? Or, to put it more precisely: How did Iosif Vissarionovich Djugashvili—the grandson of serfs, the son of a washerwoman and a semiliterate cobbler —become Generalissimo Stalin, one of the most brutal mass murderers the world has ever known?

Cos'è il comunismo

Il termine "comunismo", nato in Francia nel 1840, ma ha acquisito il significato corrente solo nel 1918, quando Lenin, dopo aver preso il potere in quello che era l'impero russo, ha chiamato il suo partito “comunista”. Fino alla pubblicazione del Manifesto del Partito Comunista nel 1848, i termini socialismo e comunismo erano considerati intercambiabili. Marx ed Engels operano la suddivisione tra «socialismo utopistico» e «socialismo scientifico», che essi chiamano anche comunismo e che sarà la base ideologica di tutte le dittature comuniste.

Giampiero Mughini: Arcipelago Gulag

Giampiero Mughini: Arcipelago Gulag

di Giampiero Mughini 28 ottobre 2013 - Il Sole 24 Ore

Aleksandr Solzženicyn - Nato nel 1918, orfano di padre, laureato in matematica, a lungo un marxista e un leninista convinto (il miscuglio di «un marxista e di un democratico», dirà di sé più tardi), Aleksandr Solzženicyn era un capitano dell'Armata Rossa quando la polizia sovietica lo arrestò nel febbraio 1945. A guerra non ancora finita. Lo acciuffarono mentre era accucciato nel fango e nella neve bagnata di una postazione da cui stavano sparando contro i tedeschi.

gadgets comunisti

Il clima culturale per la conoscenza dei Gulag

Anne Applebaum [in "Gulag"] spiega molto bene perché i Gulag e i crimini del comunismo sono sostanzialmente ignorati dall'opinione pubblica dell'Occidente.

Si potrebbe affermare che il contesto sociale, culturale e politico per la conoscenza del Gulag non esiste ancora. Mi sono resa conto per la prima volta di questo problema molti anni fa, mentre attraversavo il ponte Carlo, un'importante attrazione turistica di Praga, da poco tornata alla democrazia. Lungo il ponte c'erano artisti di strada e borseggiatori, e più o meno ogni cinque metri qualcuno vendeva proprio quello che ci si aspetterebbe di trovare in vendita in un tale luogo da cartolina.

Tufta: fare finta di lavorare

"Tufta": fare finta di lavorare - Non è facile spiegare con precisione che cosa fosse la tufta, parola che grosso modo vuoi dire "truffare il capo". Si tratta di una pratica talmente radicata nel sistema sovietico che non sarebbe corretto considerarla un'esclusiva del Gulag.

E non era nemmeno un'esclusiva dell'URSS. Un tempo il proverbio di epoca comunista "loro fanno fìnta di pagarci e noi facciamo finta di lavorare" era diffuso in molti paesi aderenti al patto di Varsavia.

I prigionieri che non hanno potuto evitare i "lavori generici" avevano bisogno di imparare a barare per sopravvivere alle durissime condizioni di lavoro in miniera o di tagliaboschi nelle foreste. I funzionari esercitavano una costante pressione sui prigionieri per obbligarli a produrre una determinata quota del lavoro (metri cubi di minerale, numero di tronchi abbattuti ecc). La direzione del lager assegnava delle quote di lavoro impossibili da raggiungere dato il clima, gli attrezzi forniti e sopratutto le poche calorie del cibo. Così, i prigionieri ricorrevano a molti modi ingegnosi per ingannare sulle loro quote: una pratica denominata tufta.

Evgenija Ginzburg fa un esempio di "tufta" nelle foreste. "Questa foresta è piena di cataste di legname tagliato da precedenti squadre di lavoro. Nessuno ha mai contato quante ce ne sono ... Se avete visto una piccola sezione a ciascuna estremità, sembra come se la legna sia stata appena tagliata. ... [..] siamo andati a prendere alcuni dei vecchi tronchi, 'rinfrescata' loro estremità in modo che sembrasse una nuova catasta. Questo trucco, che abbiamo battezzato 'rinfrescare i panini' per il momento ci ha salvato la vita.

propaganda comunista
clima culturale