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  • LENIN e STALIN: i più grandi criminali di tutti i tempi
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Perché questo sito?

Per i professori e gli studenti in "okkupazione" con le bandiere rosse. Per le librerie che hanno 200 titoli sui lager nazisti (giustamente) ma neanche una copia di Arcipelago Gulag o dei Racconti della Kolyma. Per i mentecatti che sfilano con la falce e il martello, il simbolo di una ideologia che ha fallito ovunque e ha portato solo miseria morale e materiale. Leggi tutto

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I crimini del comunismo

Il comunismo ha commesso ogni genere di crimini: contro lo spirito, contro la cultura, contro il patrimonio dell'umanità. Tuttavia questi crimini non sono nulla al confronto dei crimini commessi nei confronti di uomini donne, bambini e famiglie.
E' stato calcolato che il comunismo abbia causato 100 milioni di morti. Leggi tutto

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Epigoni dei bolscevichi

I semplici e brutali slogan dei bolscevichi fanno ancora molta presa: non è infrequente sentire le vecchie trite e violente parole d'ordine ripetute fino alla nausea - e solo leggermente adattate - nei comizi di Grillo, nei "collettivi" dei centri sociali, nelle manifestazioni studentesche e negli scioperi. Leggi tutto

I racconti della Kolyma

I racconti della Kolyma

I Racconti della Kolyma sono una straordinaria raccolta di racconti di Varlam Shalamov che nei peggiori gulag staliniani ha trascorso quasi vent'anni della sua tormentata vita. Si calcola che nella regione della Kolyma abbiano perso la vita tre milioni di persone. Le condizioni dei Gulag della Kolyma andavano oltre ogni immaginazione.

Perm-36: cancellati i riferimenti a Stalin dal museo

Perm-36: cancellati i riferimenti a Stalin dal museo

Riuscite a immaginare di andare ad Auschwitz e non trovare un solo riferimento a Hitler o il partito nazista? Ebbene, in Russia ogni riferimento a Stalin sta venendo cancellato per volontà del governo russo. Il revisionismo storico dell governo russo, ha eliminato ogni riferimento ai crimini di Stalin dal museo del Gulag Perm-36 situato vicino alla città di Perm, negli Urali.

La biografia di  Aleksandr Solženicyn

La biografia di Aleksandr Solženicyn

Ljudmila Saraskina – docente universitaria in Russia, Danimarca, Polonia e USA, nota studiosa di letteratura, specializzata in particolare su Dostoevskij (1821-1881), di cui è considerata una dei massimi esperti mondiali – ha lavorato per otto anni alla biografia di Aleksandr Isaevič Solženicyn (1918-2008). Ha potuto consultare i materiali del suo archivio privato, utilizzare documenti originali, ha letto l’intera sua opera, ha visitato i suoi luoghi, recandosi anche nel Vermont dove il premio Nobel del 1970 ha vissuto dal 1976 al 1994, lo ha più e più volte intervistato e interpellato. Ne è risultata una monumentale biografia, pubblicata in Russia nel 2008, prima che Solženicyn morisse, tanto che, nonostante si approssimasse ai novant’anni e alla fine del suo tempo, l’ha letta integralmente e approvata (forse l’ultima sua gigantesca impresa).

La propaganda comunista

La propaganda comunista

I modi della propaganda comunista e i metodi seguiti nell'occultamento dei crimini commessi dai comunisti possono essere brevemente sintetizzati nei seguenti punti:

Socialmente vicini: i ladri e i malavitosi

Socialmente vicini: i ladri e i malavitosi

Tra gli "organi" giuridici e polizieschi nacque negli anni Venti il termine di "socialmente vicini". Con questo termine sociologico i bolscevichi indicavano quelle categorie di persone che potevano “emendarsi”: ladri, rapinatori, assassini. Queste categorie di delinquenti venivano condannati a pene miti. Per i comunisti rivoluzionari, la proprietà privata era un furto. Quindi chi rubava a un privato, non commetteva un reato a loro sgradito. Chi ammazzava un “borghese” (o un contadino che si opponeva alla collettivizzazione forzata o un religioso), commetteva un crimine che era molto blandamente punito.

Holodomor - genocidio ucraino

Holodomor: lo sterminio per fame subito dagli ucraini per piegare le resistenze dei kulaki alla collettivizzazione dell'agricoltura voluta dai bolscevichi. Le cifre di questo genocidio sono molto controverse. Si va da un minimo di 2, 3 milioni a un massimo di 11 milioni di morti. La maggior parte degli studiosi propende per cifre intermedie di 6/8 milioni di morti. E' indubbio comunque che si tratti di uno dei peggiori crimini commessi dei regimi comunisti.

Holodomor - sterminio per fame

Holodomor - sterminio per fame

Holodomor, noto informalmente anche come genocidio ucraino, o Olocausto ucraino (colpì principalmente gli ucraini, tuttavia non in modo esclusivo: anche contadini russi e kazaki vennero sterminati) , è il nome attribuito alla carestia voluta da Stalin e dai dirigenti comunisti, che si abbatté sul territorio dell'Ucraina negli anni dal 1929 al 1933, che causò milioni di morti.

Il termine Holodomor deriva dall'espressione ucraina moryty holodom che significa "infliggere la morte attraverso la fame". In Ucraina, il giorno ufficiale di commemorazione dell'Holodomor è il quarto sabato di novembre.

Nazismo e comunismo

Nazismo e comunismo

Scrive Stéphane Courtois nel capitolo introduttivo de "Il libro nero del comunismo": Il terrore nazista ha impressionato per tre motivi. Innanzi tutto perché ha toccato direttamente gli europei. In secondo luogo perché, in seguito alla sconfitta del nazismo e al processo di Norimberga ai suoi dirigenti, i suoi crimini sono stati ufficialmente designati e stigmatizzati come tali. Infine, la rivelazione del genocidio degli ebrei ha sconvolto le coscienze per il suo carattere apparentemente irrazionale, la sua dimensione razzista e la radicalità del crimine. 

Comunismo - Nazismo. Due pesi due misure nelle UE

L’Unione Europea ha risposto negativamente alla richie­sta di sei Paesi membri usciti dal passato comunista di equi­parare il negazionismo dei crimini staliniani a quello (che è punito per legge) dello sterminio degli ebrei da parte dei nazisti. Repubblica Ceca, Romania, Ungheria, Bulgaria, Li­t­uania e Lettonia hanno conosciuto sulla loro pelle la bruta­lità indicibile del comunismo sovietico: ma per la Commis­sione Europea dovranno rimanere crimini di Serie B.

Bibliografia sul comunismo

Bibliografia sul comunismo

[Pagina in aggiornamento] Non sono molti i libri sul comunismo che si possono acquistare nelle librerie italiane. Molti titoli sono fuori catalogo e non vengono ristampati da molti anni. Poca richiesta del mercato? Sciatteria o paraocchi ideologico dei librai? Probabilmente un po' di tutte queste cose. Amazon e IBS sembrano essere le librerie che danno qualche possibilità in più di procurarsi questi libri.

Lo sterminio dei passeri voluto da Mao Tze Tung

Lo sterminio dei passeri voluto da Mao Tze Tung

Lo sterminio dei passeri voluto da Mao Tze Tung impressiona non tanto per la sua crudeltà ma per la sua totale stupidità. E' uno dei tanti episodi che dimostrano la totale mancanza di buon senso e di logica, tipici di tutti i regimi comunisti. L'eliminazione dei quattro flagelli, secondo il linguaggio ufficiale, detta anche grande campagna anti-passeri o campagna «Uccidi i passeri», fu una delle prime iniziative lanciate in occasione del Grande balzo in avanti, il famigerato piano per la crescita economica cinese dal 1958 al 1962.

Il trasferimento in mare per Kolyma

Il trasferimento in mare per Kolyma

Evgenija Solomonovna Ginzburg fu arrestata nel 1937, quando aveva poco più di trent’anni, e trascorse più di 18 anni – come dice lei stessa – là, cioè in prigioni, punti di smistamento, campi di lavoro correzionale. Come migliaia di altri detenuti, fu deportata anche nella regione di Kolyma, per raggiungere la quale era necessario percorrere in nave (sul vecchio piroscafo Curma) l’ultimo pezzo di tragitto, da Vladivostok al porto di Magadan. La scena seguente va collocata nel 1940 circa (l’autrice non offre indicazioni cronologiche precise). Era un vecchio battello che ne aveva viste di tutti i colori. Le parti di rame – le barre, il bordo delle scalette, il megafono del capitano – erano opache, ossidate.

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