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  • LENIN e STALIN: i più grandi criminali di tutti i tempi
giovani comunisti

Perché questo sito?

Per i professori e gli studenti in "okkupazione" con le bandiere rosse. Per le librerie che hanno 200 titoli sui lager nazisti (giustamente) ma neanche una copia di Arcipelago Gulag o dei Racconti della Kolyma. Per i mentecatti che sfilano con la falce e il martello, il simbolo di una ideologia che ha fallito ovunque e ha portato solo miseria morale e materiale. Leggi tutto

crimini comunismo

I crimini del comunismo

Il comunismo ha commesso ogni genere di crimini: contro lo spirito, contro la cultura, contro il patrimonio dell'umanità. Tuttavia questi crimini non sono nulla al confronto dei crimini commessi nei confronti di uomini donne, bambini e famiglie.
E' stato calcolato che il comunismo abbia causato 100 milioni di morti. Leggi tutto

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Epigoni dei bolscevichi

I semplici e brutali slogan dei bolscevichi fanno ancora molta presa: non è infrequente sentire le vecchie trite e violente parole d'ordine ripetute fino alla nausea - e solo leggermente adattate - nei comizi di Grillo, nei "collettivi" dei centri sociali, nelle manifestazioni studentesche e negli scioperi. Leggi tutto

Holodomor - sterminio per fame

Holodomor - sterminio per fame

Holodomor, noto informalmente anche come genocidio ucraino, o Olocausto ucraino (colpì principalmente gli ucraini, tuttavia non in modo esclusivo: anche contadini russi e kazaki vennero sterminati) , è il nome attribuito alla carestia voluta da Stalin e dai dirigenti comunisti, che si abbatté sul territorio dell'Ucraina negli anni dal 1929 al 1933, che causò milioni di morti.

Il termine Holodomor deriva dall'espressione ucraina moryty holodom che significa "infliggere la morte attraverso la fame". In Ucraina, il giorno ufficiale di commemorazione dell'Holodomor è il quarto sabato di novembre.

Nazismo e comunismo

Nazismo e comunismo

Scrive Stéphane Courtois nel capitolo introduttivo de "Il libro nero del comunismo": Il terrore nazista ha impressionato per tre motivi. Innanzi tutto perché ha toccato direttamente gli europei. In secondo luogo perché, in seguito alla sconfitta del nazismo e al processo di Norimberga ai suoi dirigenti, i suoi crimini sono stati ufficialmente designati e stigmatizzati come tali. Infine, la rivelazione del genocidio degli ebrei ha sconvolto le coscienze per il suo carattere apparentemente irrazionale, la sua dimensione razzista e la radicalità del crimine. 

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Comunismo - Nazismo. Due pesi due misure nelle UE

L’Unione Europea ha risposto negativamente alla richie­sta di sei Paesi membri usciti dal passato comunista di equi­parare il negazionismo dei crimini staliniani a quello (che è punito per legge) dello sterminio degli ebrei da parte dei nazisti. Repubblica Ceca, Romania, Ungheria, Bulgaria, Li­t­uania e Lettonia hanno conosciuto sulla loro pelle la bruta­lità indicibile del comunismo sovietico: ma per la Commis­sione Europea dovranno rimanere crimini di Serie B.

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Bibliografia sul comunismo

Bibliografia sul comunismo

[Pagina in aggiornamento] Non sono molti i libri sul comunismo che si possono acquistare nelle librerie italiane. Molti titoli sono fuori catalogo e non vengono ristampati da molti anni. Poca richiesta del mercato? Sciatteria o paraocchi ideologico dei librai? Probabilmente un po' di tutte queste cose. Amazon e IBS sembrano essere le librerie che danno qualche possibilità in più di procurarsi questi libri.

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Lo sterminio dei passeri voluto da Mao Tze Tung

Lo sterminio dei passeri voluto da Mao Tze Tung

Lo sterminio dei passeri voluto da Mao Tze Tung impressiona non tanto per la sua crudeltà ma per la sua totale stupidità. E' uno dei tanti episodi che dimostrano la totale mancanza di buon senso e di logica, tipici di tutti i regimi comunisti. L'eliminazione dei quattro flagelli, secondo il linguaggio ufficiale, detta anche grande campagna anti-passeri o campagna «Uccidi i passeri», fu una delle prime iniziative lanciate in occasione del Grande balzo in avanti, il famigerato piano per la crescita economica cinese dal 1958 al 1962.

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Il trasferimento in mare per Kolyma

Il trasferimento in mare per Kolyma

Evgenija Solomonovna Ginzburg fu arrestata nel 1937, quando aveva poco più di trent’anni, e trascorse più di 18 anni – come dice lei stessa – là, cioè in prigioni, punti di smistamento, campi di lavoro correzionale. Come migliaia di altri detenuti, fu deportata anche nella regione di Kolyma, per raggiungere la quale era necessario percorrere in nave (sul vecchio piroscafo Curma) l’ultimo pezzo di tragitto, da Vladivostok al porto di Magadan. La scena seguente va collocata nel 1940 circa (l’autrice non offre indicazioni cronologiche precise). Era un vecchio battello che ne aveva viste di tutti i colori. Le parti di rame – le barre, il bordo delle scalette, il megafono del capitano – erano opache, ossidate.

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Il comunismo in cifre

Il comunismo in cifre

Ai dati dei genocidi indicati nella tabella sottostante vanno aggiunti i morti causati dalle carestie dovute agli errori di "programmazione economica" dei marxisti. Solo in Russia e in Cina i morti per fame, dovuti agli errori della programmazione del regime, ammontano a oltre 45.000.000 di persone. Altri 10 milioni circa sono stati assassinati volontariamente (Holodomor - genocidio ucraino - la carestia indotta in Ucraina per piegare i contadini) e quindi rientrano nelle cifre della tabella.

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Vorkuta - terra di Gulag

Ritorno a Vorkuta

Colin Thubron - In Siberia - Capitolo 2 "Mancamento di cuore". Uno straordinario racconto per capire la vita degli abitanti e dei prigionieri che sono vissuti e morti a Vorkuta uno dei più terribili gulag dell'Arcipelago.

Mille chilometri a nord di Tobol’sk, passato il Circolo Polare Artico a bordo del bimotore Antonov, il paesaggio si trasformò. La foresta era sparita, e al suo posto baluginava una tundra senza alberi: un intricato tappeto argenteo di funghi e licheni. Non una strada o una ferrovia che lo solcasse. Per migliaia di chilometri quadrati si apriva una distesa selvaggia, costellata da una miriade di rivoli e laghetti, come se il continente si fosse trasformato in una spugna dove i fiumi si accavallavano fantasiosamente uno sopra l’altro, frantumandosi in cento direzioni diverse.

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Nazino - l'isola dei cannibali voluta da Stalin

Nazino - l'isola dei cannibali voluta da Stalin

L'affare Nazino è un esperimento sociale di sopravvivenza effettuato dalle autorità sovietiche nel 1933 presso l'isola di Nazino [L'umanità divorata nell'isola dei cannibali], a circa 800 km a nord di Tomsk, nel distretto Alexandrovsky dell'Oblast' di Tomsk e coinvolgente all'incirca tredicimila persone o secondo altre fonti seimila, delle quali quattromila perirono nell'estate del 1933 per la fame o per il cannibalismo dei conviventi.

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L'umanità divorata nell'isola dei cannibali

«Sull’'isola [Nazino - l'isola dei cannibali voluta da Stalin] c'’era una guardia di nome Kostja Venikov, era giovane. Faceva la corte ad una bella ragazza, anche lei deportata. La proteggeva. Un giorno, dovendosi allontanare, disse a un compagno: “Sorvegliala tu”, ma quello con tutta quella gente intorno, non riuscì a fare granché... qualcuno la prese e la legò a un pioppo: le tagliarono il petto, i muscoli, tutto quello che si poteva mangiare. Quando Kostja tornò, la ragazza era ancora viva. Lui voleva salvarla, ma lei aveva perso molto sangue e morì. Cose così erano all’ordine del giorno».

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Episodi di cannibalismo nei regimi comunisti

Episodi di cannibalismo nei regimi comunisti

Il detto popolare, diffuso in Italia e in altri paesi, secondo cui "i comunisti mangiano i bambini" ha origini nell'atteggiamento di ostilità e paura verso il bolscevismo, e fa riferimento temporale proprio alla carestia Russa del 1921. Questo detto viene attualmente citato dai comunisti stessi come prova dell'inattendibilità e della malafede degli anticomunisti. Ma ci sono prove che questo detto ha radici nella realtà. Comunismo e cannibalismo: ho riflettuto se includere questo argomento nel sito. Non perché ritenga che certi fatti vadano taciuti, ma perché temo che i gli episodi narrati siano talmente abnormi da non poter essere creduti, gettando un'ombra di dubbio sulla correttezza delle altre critiche al comunismo.

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Pridurki

"Uno dei primi concetti indigeni che il novellino del lager viene a conoscere è quello di pridurok. Con questo termine rozzo, gli indigeni hanno chiamato chi ha saputo sottrarsi alla comune sorte di condannato a morte: o se n'è andato dai lavori comuni o non vi è mai capitato. I pridurki non sono pochi nell'Arcipelago....

Sarto, suona in un lager, press'a poco come professore universitario nel mondo libero. Al contrario, il vero professore suona come una beffa, meglio non rivelarsi tale per non esporsi al ludibrio. La scala dei valori sociali è capovolta rispetto quella dei liberi.

Sono pridurki, ma di infima classe, anche una lavandaia, una infermiera, un addetto alla caldaia, semplici fornai, i piantoni delle baracche. [...] I veri pridurki di zona sono: i cuochi, i tagliapane, i magazzinieri, i medici, gli infermieri, i parrucchieri, gli educatori della sezione educativo-culturale, gli addetti ai bagni, alla panetteria, al deposito, alla distribuzione dei pacchi" ...

Pagine 255-256 Arcipelago Gulag vol. 2

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