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Perché questo sito?

Per i professori e gli studenti in "okkupazione" con le bandiere rosse. Per le librerie che hanno 200 titoli sui lager nazisti (giustamente) ma neanche una copia di Arcipelago Gulag o dei Racconti della Kolyma. Per i mentecatti che sfilano con la falce e il martello, il simbolo di una ideologia che ha fallito ovunque e ha portato solo miseria morale e materiale. Leggi tutto

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I crimini del comunismo

Il comunismo ha commesso ogni genere di crimini: contro lo spirito, contro la cultura, contro il patrimonio dell'umanità. Tuttavia questi crimini non sono nulla al confronto dei crimini commessi nei confronti di uomini donne, bambini e famiglie.
E' stato calcolato che il comunismo abbia causato 100 milioni di morti. Leggi tutto

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Epigoni dei bolscevichi

I semplici e brutali slogan dei bolscevichi fanno ancora molta presa: non è infrequente sentire le vecchie trite e violente parole d'ordine ripetute fino alla nausea - e solo leggermente adattate - nei comizi di Grillo, nei "collettivi" dei centri sociali, nelle manifestazioni studentesche e negli scioperi. Leggi tutto

Questo è un uomo nonostante il gulag

Questo è un uomo nonostante il gulag

Esce Visera, terribile preludio ai Racconti della Kolyma. Lo scrittore forzato Varlam Salamov racconta la nascita dei lager sovietici. Saviano: "Editori vicini al partito comunista lo ritennero reazionario e favolistico" di Giuseppe Ghini 29/06/2010 - Il Giornale.

C’è una letteratura che spesso si preferisce dimenticare, rimuovere. Šalamov, l’autore dei Racconti della Kolyma, appartiene a questa letteratura. Non per ragioni ideologiche, almeno non noi. Per ragioni ideologiche l’ha rifiutato l’Einaudi degli anni Settanta, l’ha rimosso l’intelligencija di sinistra, quella che si dimetteva pur di non presiedere la Biennale del dissenso del 1977, quella che ancor oggi si scandalizza del revisionismo relativo ai Lager nazisti e che ha sulla coscienza un peccato identico di negazionismo per quanto riguarda i GULag sovietici.

Varlam Salamov: testimone dell’abisso

Varlam Shalamov: testimone dell’abisso

Varlam Shalamov, il cronista che entrò nel gulag sovietico da bolscevico e ne uscì testimone dell’abisso.

Nel 1999 fu pubblicata, per la prima volta in Italia, l’opera monumentale di Varlam Salamov, I racconti della Kolyma, sull’inferno dei gulag sovietici. Fu un caso letterario. Quindici anni fa – e ancora oggi – il paragone fra i gulag e i lager è per alcuni inammissibile: la casa editrice Einaudi si rifiutò di pubblicare l’introduzione del polacco Gustaw Herling, reo di aver messo sullo stesso piano i «gemelli totalitari», nazismo e comunismo sovietico.

Varlam Šalamov: il dovere della memoria

Varlam Šalamov: il dovere della memoria

Autore: Sergio Rapetti. Fonte dell'articolo: ccdc.it 
Vivere o scrivere, nell’urss bolscevico-staliniana… questo è il problema. Ma prima di dover affrontare una simile alternativa, era sembrato a Šalamov, in un momento cruciale della sua vita, che la prospettiva per lui fosse un’altra, quella più normale per un aspirante poeta e letterato: vivere e scrivere. Nato il 18 giugno 1907, si era trasferito diciottenne a Mosca, quasi un decennio dopo la rivoluzione di Ottobre, dalla natia Vologda; era figlio di un prete ortodosso, Tichon, di idee progressiste in politica e autoritario in famiglia, e di una madre, Nadežda, viceversa affettuosa e mite che lo aveva cresciuto nel culto della poesia.

Varlam Salamov

Varlam Shalamov

Figlio di un prete ortodosso, Varlam Tichonovic Shalamov [1907-1982] è nato a Vologda (a 200 chilometri da Mosca) il 18 giugno 1907. Internato nei gulag di Stalin, dopo la morte del dittatore sovietico (nel 1953) si dedicò per vent'anni alla stesura dei Racconti di Kolyma, la sua opera più celebre, summa delle sue esperienze all'interno dei campi dove il regime l'aveva spedito per 17 anni.

Brigate Rosse - Partito Comunista Combattente

Brigate Rosse - Partito Comunista Combattente

Le Brigate Rosse hanno rivendicato 86 omicidi, in gran parte agenti di Polizia e Carabinieri, magistrati e uomini politici. Agli omicidi vanno aggiunti i ferimenti, i sequestri di persona e le rapine compiute per "raccogliere fondi" per l'organizzazione. Ci sono molti siti su cui approfondire il criminale operato delle Brigate Rosse. A noi interessa qui accennare alle radici culturali delle Brigate Rosse che seppure sconfitte sia militarmente che moralmente hanno sparso il loro veleno in ampi settori della società.

NKVD

NKVD

NKVD Sigla del Narodnyj kommissariat vnutrennich del (Commissariato del popolo per gli affari interni), ministero dell’Unione Sovietica istituito in sostituzione della GPU, la polizia politica, di cui assorbì tutti i compiti. Sotto la direzione di Jagoda, Ezov e poi di Lavrentij Pavlovič Berija, fu lo strumento delle purghe staliniane e la principale arma di controllo sul partito e sulla società sovietica nelle mani di Stalin. Jagoda, Ezov e Berija finiro tutti davanti al plotone d'esecuzione.

GPU

GPU: sigla della polizia segreta sovietica Obedinënnoe gosudarstvennoe politièeskoe upravlenie (Amministrazione politica unificata di Stato); conosciuta anche come Ghepeù, rimpiazzò la CEKA nel 1922.

Terrore rosso

Terrore Rosso: campagna di terrore scatenata tra il 1918 e il 1921 durante la guerra civile nella Repubblica socialista sovietica federata di Russia (poi URSS) dal governo bolscevico e condotta dalla polizia politica (la famigerata CEKA di cui era capo Feliks Dzeržinskij), contro gli oppositori, o sospetti oppositori del regime e contro coloro che venivano classificati come “nemici di classe”, tra i quali i membri della piccola borghesia, e della nobiltà furono i bersagli principali.

Dzeržinskij

Dzeržinskij

Dzeržinskij, Feliks Edmundovič (Vilnius, Lituania 1877 – Mosca 1926), uomo politico sovietico. Nato da una famiglia della piccola nobiltà polacca, dopo aver militato nel Partito socialdemocratico aderì al movimento bolscevico. Più volte arrestato per la sua attività politica, nel 1917 fu tra gli organizzatori della “Rivoluzione d’ottobre”. Nominato da Lenin alla guida della CEKA di cui fu fondatore, la polizia segreta comunista, fu uno dei principali protagonisti della lotta contro le Armate bianche e l’artefice della campagna di terrore contro l’opposizione interna al nuovo regime (vedi Terrore rosso).

KGB

KGB

KGB Sigla del Komitet Gosudarstvennoj Bezopasnosti (Comitato per la sicurezza dello stato), organo di polizia segreta dell'Unione Sovietica. Ufficialmente sottoposto al Consiglio dei ministri, dipendeva di fatto dal Politburo e dal segretario generale del Partito comunista (PCUS).

Purghe staliniane

Purghe staliniane: epurazione di tutti i quadri dirigenti del Partito comunista dell’Unione Sovietica che potessero fare ombra a Stalin, voluta dal dittatore nella seconda metà degli anni Trenta e attuata dalla polizia segreta mediante assassinii, arresti e deportazioni illegali e soprattutto attraverso processi-farsa, basati su false prove e false testimonianze, estorcendo con l’inganno o la tortura false confessioni, e conclusi sempre con la condanna, spesso a morte, degli imputati.

Gulag

Gulag

Gulag: Acronimo del russo Glavnoye uproavleniye ispravitelno-trudovykh lagerej (Amministrazione generale dei campi di rieducazione e lavoro), ramo della polizia segreta dell'Unione delle repubbliche socialiste sovietiche creato nel 1934 per la gestione dei campi di concentramento e di lavoro forzato.

Dal Circolo polare artico alle steppe del Caspio, dalla Moldavia alle miniere d'oro della Kolyma in Siberia, le "isole" del Gulag formavano un invisibile arcipelago, popolato da milioni di cittadini sovietici . Nei Gulag è vissuta o ha trovato fine o si è formata un'"altra" Russia, quella di cui non parlavano le versioni ufficiali, e di cui Aleksandr Solzenicyn, per primo, ha cominciato a scrivere la storia.

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