100 anni dalla Rivoluzione d'Ottobre

100 anni dalla Rivoluzione d'Ottobre

100 anni dalla Rivoluzione Bolscevica - 100 anni di fallimenti, di miseria morale e materiale - 100+ milioni di morti [Il comunismo in cifre].

7 novembre 1917 - In una fredda notte di Pietrogrado, cent'anni fa, un piccolo gruppo di "Guardie Rosse" assalto' il Palazzo d'Inverno e insediò con la forza il primo governo comunista al mondo. La rivoluzione bolscevica segna l'inizio di un secolo in cui gli aderenti all'ideologia comunista hanno commesso alcuni delle peggiori atrocità della storia umana.

Questo novembre, si ricordano le oltre 100 milioni di vittime del comunismo, si celebra la libertà dove ha trionfato, e si rinnova la lotta per liberare il mondo dal comunismo, la più sanguinosa e subdola delle ideologie. Nonostante il comunismo abbia fallito ovunque, rimane ben saldo e le nomenclature del partito comunista opprimono ancora miliardi di persone in tutto il mondo. Ancor peggio: l'ideologia comunista, sta contagiando anche il mondo libero: non esattamente il marxismo in senso stretto ma una sorta di ultra socialismo che contraddistingue ampi settori del partito democratico americano (Sanders), e altri politici occidentali come Corbyn, e il leader dello Stato Vaticano Bergoglio. Ampi settori della società italiana, (ex pci, estrema sinistra, centri sociali, lumpen grillini) seno attratti da una ideologia collettivista e statalista. Costoro dichiarano apertamente l'avversione per lo stile di vita occidentale, mettono in dubbio le conquiste della scienza e i valori democratici e non mancano di mobilitarsi contro l'America e i rappresentati delle democrazie occidentali.

In Cina il comunismo (riveduto e corretto) è ancora ben saldo al governo di oltre 1.4 miliardi di persone. Gli iscritti al partito comunista cinese sono ancora 90 milioni!

La Corea del Nord vive in un perenne stato di arretratezza e carestie alimentari, ed è governata con il terrore della dinastia comunista dei Kim. Prima il "grande leader" Kim Il-sung, poi il "caro leader" per Kim Jong-il, ora il "brillante compagno" Kim Jong-un.

Vietnam: novanta milioni di abitanti vivono nella Repubblica Socialista del Vietnam.

Cuba è tuttora oppressa dalla politica di Castro, vige il partito unico, e come in tutti gli stati comunisti non c'è libertà di movimento, libertà di espatriare, libertà economica...

In Russia è saldamente al potere il poco democratico Vladimir Putin: un ex KGB (di cui continua a usare i metodi) che non ha mai rinnegato il comunismo e ha addirittura rivalutato Joseph Stalin, il più paranoico e sanguinario dei leader sovietici.

Il Venezuela è sotto il dominio militare e antidemocratico di Maduro, succeduto a un'altro marxista: Hugo Chavez. Con le loro balorde idee di "socialismo bolivariano" sono riusciti a portare alla fame una nazione un tempo prospera.

L'elenco potrebbe continuare con molti altri casi di governi "socialisti": cambiano i nomi e gli stili ma la sostanza resta sempre la stessa: ovunque prendano il potere i comunisti, cessano le libertà individuali, regna l'apatia e repressione poliziesca e ovunque i cittadini sono nell'impossibilità di liberarsi del regime che li affligge.

Il risultato è sempre e comunque una enorme povertà morale e materiale.

Tags: Stalin, Lumpenproletariat, Cina, Fidel Castro, Che Guevara, Raul Castro, Vietnam

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