• Il libro nero del comunismo
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Alcuni libri per capire cos'è stato il comunismo

Il falò di una cultura: è l'11 settembre dell'Europa cristiana

Il falò di una cultura: è l'11 settembre dell'Europa cristiana

Incendio devasta Notre Dame. Le fiamme sono il tramonto forse definitivo dell'emblema di una città e una nazione - Stenio Solinas

Sei anni fa lo scrittore non conformista Dominique Venner scelse Notre-Dame per uccidersi con un colpo di pistola.

Era il suo modo di dire addio a una «certa idea» della Francia e dell'Europa, una nazione e un continente di cui si ostinavano a rimanere in piedi i monumenti, ma si era nei secoli disseccata la linfa; una protesta e, insieme, una rivendicazione perché le ragioni per vivere e le ragioni per morire sono spesso le stesse e quando le parole sembrano risultare impotenti, è necessario un atto per esprimere ciò che si prova.

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Ai prof dico: visitate i gulag

Ai prof dico: visitate i gulag

Cari professori... A scuola, parlare solo delle vittime del nazionalsocialismo e non di quelle del comunismo, significa dire una mezza verità. E una mezza verità come questa, è una falsità. In danno, per di più, di giovani che vi danno fiducia. Continuate dunque, cari professori, a celebrare il «Giorno della Memoria» (27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz) e a ricordare la Shoah, le leggi razziali, le deportazioni.

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Il 1° maggio, ricorda che il Socialismo è schiavitù

Il 1° maggio, ricorda che il Socialismo è schiavitù

Un anno fa, un attivista di nome Daniel Llorente ha interrotto la marcia della Giornata dei lavoratori a L'Avana, a Cuba. Indossando la maglietta con la bandiera cubana, Llorente sventolo' la bandiera americana e corse davanti alla processione piena di foto di Fidel Castro. È stato affrontato da agenti sotto copertura dello stato. Ma per un breve momento, un dissidente cubano ha sventolato la bandiera americana a L'Avana durante la celebrazione ufficiale della Rivoluzione Socialista.

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Reagire ai padroni del caos o morire poveri ma buonisti

Reagire ai padroni del caos o morire poveri ma buonisti

Non è certo una lettura da ombrellone, quella che suggeriamo, ma è determinante; perciò sistematevi dove volete, armatevi di matita per prendere appunti, che alla fine costelleranno il libro, e in fondo arriverete senza riuscire a staccarvi dalle 447 pagine, perché I padroni del caos di Renato Cristin (editore Liberilibri) risveglia la coscienza, apre la mente e scalda il cuore, una riga dopo l'altra senza soluzione di continuità.

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I padroni del caos e la riscoperta dell’identità

I padroni del caos e la riscoperta dell’identità

Politica, società, economia, morale, Chiesa: qualunque sia l’ambito al quale guardiamo, oggi facilmente prevale in noi il senso di disorientamento. L’impressione generale è che non solo manchino certezze alle quali agganciarsi e punti di riferimento utilizzabili per attribuire senso all’esistere, ma che qualcuno, da qualche parte, stia lavorando alacremente perché certezze e punti di riferimento siano sempre meno individuabili e utilizzabili.

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Renato Cristin

Renato Cristin - La crisi siriana

Articolo di Renato Cristin per © La Verità, 19 aprile 2018
Tanti scordano che nella crisi siriana è in ballo l’esistenza stessa di Israele
Stati Uniti o Russia? La crisi siriana da una nuova prospettiva. Quali sono realmente gli interessi nazionali italiani? Non quelli che ci vuol imporre l’Unione Europea, ma nemmeno quelli della Russia. La difesa di Israele rientra fra gli interessi dell’Italia, perché per gli europei quella difesa è un’obbligazione storica e morale. Attenzione che il positivo “spirito di Pratica di Mare” non diventi un nuovo spirito di Monaco 1938.

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Renato Cristin spiega la grande macchina globalista

Renato Cristin spiega la grande macchina globalista

Con il saggio “I padroni del caos” (Liberilibri) il docente universitario triestino indaga con una rigorosa metodologia filosofica tutte le facce della decostruzione della civiltà europea e occidentale. E propone un paradigma liberalconservatore

Avevamo incontrato Renato Cristin nella nostra recensione all’edizione italiana deL’antirazzismo come terrore letterario (Liberilibri, Macerata, 2016, pp. XL-44, € 15,00) di Richard Millet. In quel caso ne aveva curato la pubblicazione. Non solo. La sua Prefazione al testo del noto pensatore francese (A partire da Richard Millet, colpevole di scrivere) consisteva in un ampio, prezioso contributo personale.

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Renato Cristin - Hanno reciso le radici dell'Europa

Hanno reciso le radici dell'Europa

“HANNO RECISO LE RADICI DELL’EUROPA, SIAMO PASSATI DAL COSMO AL CAOS”: DIALOGO CON RENATO CRISTIN

Il problema è sempre quello. Capire cosa sta accadendo. Io faccio la parte della bella lavanderina, che ignora tutto tranne di essere al mondo: non mi fido di chi ha risposte impanate nell’ideologia; non sopporto chi semplifica il problema in un claim pubblicitario, tipo ‘sovranisti vs. globalisti’. Ora. Renato Cristin è professore di Ermeneutica filosofica all’Università degli Studi di Trieste, è, tra l’altro, un raffinato esegeta di Husserl, e per Donzelli, nel 2001, ha firmato un saggio a suo modo profetico, La rinascita dell’Europa, in cui ci si poneva la domanda – da allora ripetuta fino alla follia – “che cosa vuol dire, oggi, essere europei?”.

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