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  • LENIN e STALIN: i più grandi criminali di tutti i tempi
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Perché questo sito?

Per i professori e gli studenti in "okkupazione" con le bandiere rosse. Per le librerie che hanno 200 titoli sui lager nazisti (giustamente) ma neanche una copia di Arcipelago Gulag o dei Racconti della Kolyma. Per i mentecatti che sfilano con la falce e il martello, il simbolo di una ideologia che ha fallito ovunque e ha portato solo miseria morale e materiale. Leggi tutto

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I crimini del comunismo

Il comunismo ha commesso ogni genere di crimini: contro lo spirito, contro la cultura, contro il patrimonio dell'umanità. Tuttavia questi crimini non sono nulla al confronto dei crimini commessi nei confronti di uomini donne, bambini e famiglie.
E' stato calcolato che il comunismo abbia causato 100 milioni di morti. Leggi tutto

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Epigoni dei bolscevichi

I semplici e brutali slogan dei bolscevichi fanno ancora molta presa: non è infrequente sentire le vecchie trite e violente parole d'ordine ripetute fino alla nausea - e solo leggermente adattate - nei comizi di Grillo, nei "collettivi" dei centri sociali, nelle manifestazioni studentesche e negli scioperi. Leggi tutto

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Bucate quei palloni gonfiati

Vai al cinema e trovi la solita storia a sfondo lesbico, con un richiamo storico al Male Assoluto e un’occhiatina complice ai migranti, meglio se neri, più una tiratina di erbe ecocompatibili. Peggio ti senti se vai a teatro, dove adattano a quel presente corretto e a quel presepe ogm anche autori antichi, drammi e opere del passato, travestiti e parlanti con le solite menate di oggi. Poi ascolti la musica somministrata dai media e vedi e senti gruppi di musicanti ossessivi, di quelli che rompono i timpani e non solo, coi loro rumori e le loro grida bestiali di dannati in preda ad allucinazioni, osannati ogni giorno dai media, che lanciano il solito messaggio sui diritti gay e dintorni. Che grandi, si preoccupano dell’Umanità e dei Diritti… Vai in libreria e trovi un nugolo di libri dei più vari autori che dicono tutti la stessa cosa: basta con le identità, accogliamo il diverso, ripudiamo tutto quel che sa di tradizioni, radici, civiltà, famiglie, salviamo il pianeta in pericolo, attenti al nazi che rialza la testa, apriamoci al mondo entrando però tutti dalla stessa parte, percorrendo tutti lo stesso cammino di progresso ed emancipazione. Ridicolo questo elogio del diverso nella ripetizione dell’Uguale. Ti rifugi in chiesa e senti il Principale ripetere le password dell’epoca: accoglienza, poi la solita invettiva contro i muri e i confini, lo stesso pacchetto di precetti e condanne. La Chiesa smette di essere la Casa del Signore e diventa un gommone per trasportare migranti nell’odiato occidente.

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Arcipelago Gulag raccontato da Marcello Flores

Arcipelago Gulag raccontato da Marcello Flores (audio)

Il 28 dicembre 1973 esce a Parigi la prima edizione di Arcipelago Gulag di Aleksandr Solgenitsin - Marcello Flores ha insegnato Storia contemporanea e Storia comparata alla facoltà di Lettere dell'Università di Siena, dove ha diretto anche anche il Master in Human Rights and Humanitarian Action.

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Le fosse comuniste dell'orrore: qui la gente spariva nel nulla

Nelle foibe non finirono sono gli italiani, ma anche migliaia di dissidenti. Come noto, negli ultimi anni la Memoria della tragedia della Foibe è sotto attacco da un numero crescente della sinistra giustificazionista o revisionista, nel solco inaugurato più di venti anni fa dalle note Alessandra Kersevan e Claudia Cernigoi.
Articolo di Andrea Lombardi - Lun, 15/02/2021 il Giornale

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Il pensiero conforme dell’Imbecille globale

A parte il corso permanente e intensivo di angoscia e terrore causa pandemia, ogni mattina, pomeriggio e sera, ovunque tu sei e a qualunque fonte d’informazione ti colleghi – video, radio, giornali, web ma anche film, concerti, omelie, lezioni a scuola o all’università, discorsi istituzionali – c’è un Imbecille Globale che ripete sempre lo stesso discorso: “Abbattiamo i muri, niente più frontiere tra popoli, fedi, razze, sessi e omosessi, non più chiusure in nazioni, generi, famiglie, tradizioni ma aperti al mondo”. Te lo dice come se stesse esprimendo un’acuta e insolita opinione personale, originale; finge di ribellarsi al conformismo della chiusura e al potere del fascismo (morto da 75 anni) mentre lui, che coraggioso, che spregiudicato, è aperto, non si conforma, ha la mente aperta, il cuore aperto, le braccia aperte, è cittadino del mondo. Sfida i potenti, lui, che forte. Sta ripetendo all’infinito, da imbecille prestampato qual è, il Catechismo Precompilato dei Cretini Allineati al Canone del Tempo. Tutti per uno, uno per tutti. L’Imbecille è globale perché lui sa dove va il mondo e si sente cittadino del mondo. L’idiota planetario si moltiplica in mille versioni.

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Mascherine all’aperto: siamo stretti tra idioti e mascalzoni

Leggo di sfuggita da alcuni titoli che qualche genio sta implementando l’obbligo di mascherine all’aperto. Non leggo oltre i titoli perché non ho il tempo e men che meno la voglia di leggere le sesquipedali bugie che ci vengono raccontate da mesi da ogni organo d’informazione. Per la stessa ragione non ascolto più alcun telegiornale. Come faccio a dire che sono bugie? Perché se una affermazione non è logica, allora essa non è vera. Per esempio, dire che il lockdown ha salvato migliaia di vite è certamente falso. Nessun dubbio su questo. Perché, al momento in cui scrivo, i morti per Covid per milione d’abitanti sono stati 595 in Italia e 583 in Svezia. Ma in Svezia non v’è stato alcun lockdown. Ergo il lockdown italiano non ha salvato nessuno. Neanche uno. Naturalmente in senso statistico, ma è una finezza complicata da spiegare, soprattutto ai trinariciuti, che inalano qualunque idiozia senza sentirsi turbati.

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