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Alcuni libri per capire cos'è stato il comunismo

La vera storia di Cuba è quella dei perseguitati dal regime

La vera storia di Cuba è quella dei perseguitati dal regime

La vera storia di Cuba è quella dei perseguitati dal regime, non quella che che ci hanno raccontato gli estimatori di Fidel in occidente. Un grande personaggio della sinistra latino americana, Jacobo Timerman – l’ex direttore del giornale La Opinion di Buenos Aires che aveva testimoniato l’inferno dei generali argentini nel suo bellissimo libro “Prigioniero senza nome, cella senza numero” – parlò di “una persuasione che diventa un rifiuto, non so se egoistico o inconsapevole, ad aiutare Cuba, povera, sola, muta, ultima isola stalinista, in un mondo che si è quasi del tutto liberato”.

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Fidel, il Líder Maximo che ha perseguitato i cristiani finché ha potuto

Fidel, il Líder Maximo che ha perseguitato i cristiani finché ha potuto

Dietro gli incontri ufficiali con i Papi e le strette di mano, Fidel Castro è stato uno spietato tiranno anche con i cristiani.
Roma. L’ultima volta che Fidel Castro ha incontrato il Papa risale a poco più di un anno fa. Era settembre e Francesco, prima di mettere piede negli Stati Uniti, aveva deciso di fare tappa a Cuba. Trenta minuti di colloquio a casa del dittatore in pensione, al termine della messa che era stata celebrata nella piazza della Rivoluzione dell’Avana.

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E morto il dittatore comunista Fidel Castro

E morto il dittatore comunista Fidel Castro

Fidel Castro (Fidel Alejandro Castro Ruz) nasce il 13 agosto 1926 da un soldato spagnolo che è venuto nell’isola a combattere contro i ribelli, c’è rimasto dopo l’indipendenza ed è diventato latifondista. Sua madre è una cameriera analfabeta, con cui il padre si è messo dopo aver lasciato la legittima consorte e madre dei suoi primi due figli, e che sposerà dopo una vedovanza più presunta che accertata.

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Medici cubani: merce di scambio

A Cuba la Sanità costituisce un’eccellenza (tra i paesi del terzo mondo ndr): è gratuita, qualificata ed esportata in tutto il mondo (in tutto il mondo socialista ndr). Dai primi anni della Rivoluzione i medici di Fidel prestano aiuto negli altri Paesi: nel 1963 erano in Algeria a soccorrere i feriti della guerra d’indipendenza, nel 1986 curavano i bimbi colpiti dalle radiazioni della centrale di Cernobyl.

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Medici cubani alla fame

Medici cubani alla fame

Cuba (supportata dalla propaganda comunista in occidente) si è sempre vantata di avere uno dei migliori sistemi sanitari al mondo. Questo pero' non ha fermato i medici cubani dal cercare di lasciare l'isola di Fidel, abbandonando la loro carriera e cercando i mezzi di sussistenza in altri settori. Il motivo principale per il quale i medici cubani emigrano in massa è facile da spiegare: mancanza di incentivi. Fare il medico a Cuba è un lavoro molto impegnativo e mal retribuito. A questo si aggiungono le restrizioni e le regolamentazioni imposte dal regime comunista alla classe medica. Sono necessari permessi speciali per lasciare il paese, pena il carcere.

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50 anni di socialismo a Cuba

Cuba: un esperimento fallito

Se vi siete mai chiesti come possa diventare una nazione dopo 50 anni di totale controllo statale dell'economia avete solo bisogno di fare un viaggio a Cuba, cosa che io ho fatto la scorsa settimana. La storia Cuba è una storia con ramificazioni politiche infinite, sia per coloro che sono rimasti che quelli che hanno abbandonato l'isola. Le conseguenze economiche di 50 anni di ideologia totalitaria ed egualitaria dell'esperimento socialista sono oggi evidenti.

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Così il Che è diventato il logo del capitalismo

Così il Che è diventato il logo del capitalismo

«La sua faccia compare su magliette e accendini ma molti fan ignorano i misfatti del guerrigliero» - Vargas Llosa Mario

Dopo aver fatto così tanto (o così poco?) per distruggere il capitalismo, Che Guevara è diventato un marchio che è la quintessenza del capitalismo stesso. La sua immagine compare su tazze, berretti, accendini, portachiavi, portafogli, bandane, top, blue jeans, confezioni di tè alle erbe e, naturalmente, sulle immancabili t-shirt con la fotografia di Alberto Korda che ritrae l' idolo socialista con il berretto nei primi anni della rivoluzione, l' immagine che a 38 anni dalla morte del Che è ancora il simbolo dello chic rivoluzionario (o capitalista?).

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