• Il libro nero del comunismo
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Alcuni libri per capire cos'è stato il comunismo

Varlam Salamov

Varlam Shalamov

Figlio di un prete ortodosso, Varlam Tichonovic Shalamov [1907-1982] è nato a Vologda (a 200 chilometri da Mosca) il 18 giugno 1907. Internato nei gulag di Stalin, dopo la morte del dittatore sovietico (nel 1953) si dedicò per vent'anni alla stesura dei Racconti di Kolyma, la sua opera più celebre, summa delle sue esperienze all'interno dei campi dove il regime l'aveva spedito per 17 anni.

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Perché questo sito?

Scrive Stephane Courtois (uno degli autori del monumentale "Libro nero del comunismo"): Alle ragioni generali, che stanno alla base di un lavoro di memoria e di storia, si è aggiunta per alcuni una motivazione personale. Alcuni autori di questo libro non sono stati estranei in passato al fascino del comunismo. Talvolta sono stati anche parte attiva, al loro modesto livello, del sistema comunista, sia nella versione ortodossa leninista-stalinista, sia in quelle annesse e dissidenti (trotzkista, maoista). E se rimangono legati alla sinistra - e proprio in virtù di questo fatto -, sono costretti a riflettere sulle ragioni della loro cecità.

Questa riflessione ha preso anche le vie della conoscenza, tracciate dalla scelta dei loro argomenti di studio, dalle loro pubblicazioni scientifiche e dalla loro collaborazione con diverse riviste: «La nouvelle alternative», «Communisme». Questo libro è un ulteriore momento della loro riflessione. Una riflessione che continua a impegnarli in quanto hanno coscienza del fatto che non bisogna lasciare a un'estrema destra, sempre più presente, il privilegio di dire la verità; i crimini del comunismo vanno analizzati e condannati in nome dei valori democratici, non degli ideali nazionalfascisti.

Comunisti oggi in Italia

Le ragioni della memoria non bastano? Bene, le immagini di cosa è attualmente il comunismo potrebbero convincervi a sostenere questo sito.

Lenin maestro di Stalin nella pratica del terrore

Lenin maestro di Stalin nella pratica del terrore

Le stragi cominciarono subito dopo la presa del potere Contro i contadini Lo storico Andrea Graziosi: nelle campagne vi fu il ricorso sistematico alla presa di ostaggi, inclusi donne e bambini, e alla loro esecuzione. Molto spesso la Russia zarista viene descritta dagli studiosi come il «regno delle tenebre» ma era molto meno dispotica rispetto al regime sovietico.

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How did Stalin become Stalin

How did Stalin become Stalin

Understanding Stalin - Russian archives reveal that he was no madman, but a very smart and implacably rational ideologue.

How did Stalin become Stalin? Or, to put it more precisely: How did Iosif Vissarionovich Djugashvili—the grandson of serfs, the son of a washerwoman and a semiliterate cobbler —become Generalissimo Stalin, one of the most brutal mass murderers the world has ever known?

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Giampiero Mughini: Arcipelago Gulag

Giampiero Mughini: Arcipelago Gulag

di Giampiero Mughini 28 ottobre 2013 - Il Sole 24 Ore

Aleksandr Solzženicyn - Nato nel 1918, orfano di padre, laureato in matematica, a lungo un marxista e un leninista convinto (il miscuglio di «un marxista e di un democratico», dirà di sé più tardi), Aleksandr Solzženicyn era un capitano dell'Armata Rossa quando la polizia sovietica lo arrestò nel febbraio 1945. A guerra non ancora finita. Lo acciuffarono mentre era accucciato nel fango e nella neve bagnata di una postazione da cui stavano sparando contro i tedeschi.

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gadgets comunisti

Il clima culturale per la conoscenza dei Gulag

Anne Applebaum [in "Gulag"] spiega molto bene perché i Gulag e i crimini del comunismo sono sostanzialmente ignorati dall'opinione pubblica dell'Occidente.

Si potrebbe affermare che il contesto sociale, culturale e politico per la conoscenza del Gulag non esiste ancora. Mi sono resa conto per la prima volta di questo problema molti anni fa, mentre attraversavo il ponte Carlo, un'importante attrazione turistica di Praga, da poco tornata alla democrazia. Lungo il ponte c'erano artisti di strada e borseggiatori, e più o meno ogni cinque metri qualcuno vendeva proprio quello che ci si aspetterebbe di trovare in vendita in un tale luogo da cartolina.

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propaganda comunista
clima culturale