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Perché questo sito?

Per i professori e gli studenti in "okkupazione" con le bandiere rosse. Per le librerie che hanno 200 titoli sui lager nazisti (giustamente) ma neanche una copia di Arcipelago Gulag o dei Racconti della Kolyma. Per i mentecatti che sfilano con la falce e il martello, il simbolo di una ideologia che ha fallito ovunque e ha portato solo miseria morale e materiale. Leggi tutto

crimini comunismo

I crimini del comunismo

Il comunismo ha commesso ogni genere di crimini: contro lo spirito, contro la cultura, contro il patrimonio dell'umanità. Tuttavia questi crimini non sono nulla al confronto dei crimini commessi nei confronti di uomini donne, bambini e famiglie.
E' stato calcolato che il comunismo abbia causato 100 milioni di morti. Leggi tutto

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Epigoni dei bolscevichi

I semplici e brutali slogan dei bolscevichi fanno ancora molta presa: non è infrequente sentire le vecchie trite e violente parole d'ordine ripetute fino alla nausea - e solo leggermente adattate - nei comizi di Grillo, nei "collettivi" dei centri sociali, nelle manifestazioni studentesche e negli scioperi. Leggi tutto

Se muore l'uomo europeo

Nella cultura occidentale si sta consumando qualcosa di distruttivo per l’Europa stessa. È la deriva verso il più bieco relativismo, con le nostre libertà in pericolo - Il Foglio 5 feb 2017 - Sergio Belardinelli

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5 marzo 1953 - Morte di Stalin - Bach alla radio

5 marzo 1953 - Morte di Stalin - Bach alla radio

La morte di Stalin - 5 marzo 1953 nel racconto di Evgenija Solomonovna Ginzburg (una dirigente del partito che era stata deportata anni prima nella regione della Kolyma). In questo capitolo del suo bellissimo libro "Viaggio nella vertigine" descrive le speranze dei deportati che come lei erano scampati ai lavori forzati e si trovavano confinati a Magadan. Nei giorni attorno al 5 marzo 1953 si inaugurò l'uso, destinato a diventare consuetudine in tutti i regimi dittatoriali alla morte del capo, di trasmettere musica classica alla radio. Un igenico riempitivo in attesa di vedere chi prevarrà alla successione.

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I nemici della scienza (e del capitalismo)

I nemici della scienza (e del capitalismo)

Negli anni ’80 e ‘90 i presunti fenomeni paranormali (telepatia, chiaroveggenza, precognizione, psicocinesi), lo spiritismo, la magia, erano temi che dominavano la discussione sui media. Con il passare degli anni, e grazie all'incessante attività di alcune associazioni nel denunciare l’infondatezza di tali fenomeni, questo tipo di notizie hanno perso una buona parte del loro interesse, anche se ancora oggi, fattucchiere, maghi, medium, astrologi e fantasmi figurano nel palinsesto televisivo e su molti giornali.

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ARCIPELAGO GULAG: quel grido di Solženicyn che la sinistra non ascoltò.

ARCIPELAGO GULAG: quel grido di Solženicyn che la sinistra non ascoltò

Finché non sono venuto io stesso in occidente e ho passato due anni guardandomi intorno, non avevo mai immaginato come un estremo degrado in occidente abbia fatto un mondo senza volontà, un mondo gradualmente pietrificato di fronte al pericolo che deve affrontare... Tutti noi stiamo sull'orlo di un grande cataclisma storico, un'inondazione che ingoierà le civiltà e cambierà le epoche. Aleksandr Solženicyn

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Storia del gulag di Karaganda

Storia del gulag di Karaganda e della minoranza italiana

Storia del gulag di Karaganda e della minoranza italiana, sterminata e dimenticata, di Crimea. Nel gulag, tra il 1931 e il 1960, passarono circa due milioni di prigionieri di 40 nazionalità diverse e si calcola che ben 500 mila di loro siano morti in prigionia
di Corrado Sforza-Fogliani - 21 Gennaio 2017 Il Foglio

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Persecuzioni comuniste a danno dei cani e cavalli

Persecuzioni comuniste a danno dei cani e cavalli

Aleksandr Solgenicyn in Arcipelago Gulag vol. 2, capitolo XVI “I Socialmente vicini” (pag. 435) fa una illuminante annotazione sulla psicologia dei comunisti:
“Nella coerente lotta contro l'individualità all'uomo è stato tolto in primo luogo un amico: il cavallo, promettendogli in cambio un trattore. (Come se un cavallo non fosse che forza trattrice dell'aratro, e non un amico che partecipa ai travagli e alle gioie, non un membro della famiglia, non una parte della tua anima!). Subito dopo incominciarono a perseguitare incessantemente anche l'altro amico, il cane.

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