Perché non è "figo" avere la maglietta di Che Guevara

Perché non è "figo" avere la maglietta di Che Guevara

Non è raro vedere magliette di Che Guevara indossate con orgoglio in ogni tipo di manifestazione da giovani e meno giovani in tutto il mondo. Il suo ritratto è uno dei più iconici: la famosa foto di Che Guevara è l'immagine più riprodotta nella storia della fotografia. Time Magazine lo ha nominato uno dei 100 personaggi più influenti del 20° secolo.

Guevara è venerato quasi come un dio a Cuba. I bambini delle scuole cubane sono indottrinati al culto di Che Guevara e iniziano la giornata recitando "saremo come il Che".

Purtroppo, molti non sono consapevoli della vera natura della rivoluzione cubana, e ancora meno conoscono la vera personalità di Che Guevara [si veda anche l'articolo: Così il Che è diventato il logo del capitalismo]. Nonostante i suoi obiettivi dichiarati di libertà e di giustizia sociale, la Rivoluzione cubana è stata invece segnata soprattutto dalla violenza e dalla sopraffazione. Nel classico stile comunista, il regime dell'Avana ha fornito di Che Guevara un ritratto che è un mix di propaganda, romanticismo e violenza rivoluzionaria.

1) Che Guevara ha ordinato centinaia di esecuzioni senza processo: veri e propri omicidi politici.

Dimenticate il giusto processo. Durante la rivoluzione cubana, il Che ha condannato a morte molte persone che non erano mai state imputate e che non hanno avuto la possibilità di difendersi con un avvocato. Il New York Times ha stimato che nei primi due mesi della Rivoluzione cubana, ci sono state circa 528 esecuzioni capitali affidate al plotone d'esecuzione. Il libro nero sul comunismo menziona un totale di 14.000 esecuzioni entro la fine del 1960. Le parole di Che Guevara sono state citate nel 1962 dal direttore di “Revolucion”, Carlos Franqui: "Abbiamo eseguito molte fucilazioni senza sapere se queste persone erano completamente colpevoli. A volte, la rivoluzione non può fermarsi per condurre le indagini". I dissidenti al nuovo regime comunista, non sono stati tollerati.

Che Guevara ha spiegato il suo approccio alla giustizia così: "Non abbiamo bisogno di una prova per l'esecuzione di un uomo. Abbiamo solo bisogno della prova che è necessario giustiziarlo". Che Guevara non ha nascosto il suo disprezzo per le norme giuridiche tradizionali.

Che Guevara ha definito la prova e l'onere della prova come un "arcaico dettaglio borghese" (scimmiottando così le affermazioni dei “giuristi” bolscevichi NDR).
In un discorso davanti alle Nazioni Unite nel dicembre del 1964, Che Guevara ha confermato la reputazione sua reputazione di spietatezza dichiarando: "Sì, abbiamo eseguito, stiamo eseguendo, e continueremo ad eseguire fucilazioni".

2) Che Guevara ha apertamente disprezzato negli Stati Uniti e il mondo occidentale.

Che Guevara disprezzava gli Stati Uniti ("imperialisti") ma, con poca lucidità ha anche dichiarato che desiderava lanciare una guerra nucleare contro l'America. E già questo dovrebbe essere sufficiente a far capire l'idiozia e la pericolosità criminale di Che Guevara. Nel 1962, dopo la risoluzione della crisi dei missili di Cuba e il ritiro dei missili sovietici da Cuba, il Che ha dichiarato al Daily Worker di Londra, "se i missili fossero rimasti noi li avremmo utilizzati contro il cuore degli Stati Uniti, tra cui New York. Non dobbiamo mai stabilire una convivenza pacifica". Che Guevara credeva l'unico modo per affrontare la "iena" Americana fosse attraverso lo sterminio, e che la costruzione di un mondo migliore dopo una guerra nucleare.

3) L'odio e l'omicidio di massa sono stati al centro della rivoluzione di Che Guevara.

Che Guevara era un assassino a sangue freddo e gli piaceva esserlo. Guevara dichiarò che "un odio implacabile" verso il nemico trasforma gli uomini del suo esercito in "una macchina per uccidere efficace, violenta, selettiva e fredda".

Ha anche scritto a suo padre: "Le mie narici si dilatano assaporando l'odore acre della polvere da sparo e del sangue ... vorrei confessare, papà, che in quei momenti ho scoperto che mi piace uccidere."  Che Guevara era un vero e proprio assassino fanatico.
Che Guevara era assolutamente spietato e per la rivoluzione era disposto a tollerare l'omicidio di massa. "Quello che affermiamo è che dobbiamo proseguire sulla via della liberazione, anche se questo costa milioni di vittime atomiche".

4) Non c'era spazio per la libertà di parola nella sua rivoluzione.

In una società veramente libera, le persone sono autorizzate alla libertà di espressione: libertà di parola, di stampa, e libertà di dissenso. Che Guevara ha parlando apertamente con José Pardo Llada, un giornalista cubano, e ha detto: "Dobbiamo eliminare tutti i giornali; Non siamo in grado di fare una rivoluzione con una stampa libera ". Non era possibile avere un confronto aperto con Che Guevara, il suo fanatismo ideologico gli precludeva ogni rapporto da chi la pensasse diversamente da lui: "I miei amici sono amici solo finché la pensano come me in politica". [Questo aspetto non è - a dire il vero - molto raro: quasi tutti i comunisti ragionano in questo modo. Ndr]

5) Ha promulgato un sistema carcerario molto simile a quello della Russia sovietica.

Come Stalin con i suoi campi di lavoro (Gulag), Che Guevara volle delle prigioni in cui gli oppositori fossero costretti ai lavori forzati. Questi campi di rieducazione erano un modo per punire controrivoluzionari, dissidenti e oppositori politici. "Inviamo ad Guanahacabibes [un campo di lavoro cubano] persone che hanno commesso crimini contro la morale rivoluzionaria ... il lavoro è pesante le condizioni di lavoro sono molto dure ..." Sono stati vittime di questo sistema repressivo quelli che i rivoluzionari consideravano 'delinquenti' e bastava veramente poco ad indisporre il regime comunista: una bevuta di troppo, mancare di rispetto all'autorità, essere pigri, riprodurre musica ad alto volume... Tanto bastava per essere considerati elementi socialmente pericolosi. Gli omosessuali sono stati vittime di trattamenti particolarmente brutali. Inclusi nella definizione di 'delinquenti' erano anche sacerdoti cattolici, i testimoni di Geova, e di altre persone con una fede religiosa.

Quindi, prima di saltare sul carro della cultura pop e acquistare la tua t-shirt con il bel volto del criminale Che Guevara o qualche altro accessorio con l'effige del Che, cerca di capire chi era veramente Che Guevara e cosa rappresentava: odio, intolleranza, e omicidio di massa.

Fonti per approfondire e verificare le citazioni di Che Guevara:

articolo tradotto da: http://blog.victimsofcommunism.org/5-reasons-why-ches-not-cool/

di Brooke Winn

Tags: Cuba, crimini, Che Guevara, propaganda, zecche rosse

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